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GLI SCOPI DEL TRUST


Vi sono tanti possibili utilizzi del trust quanti ne puo' immaginare la fantasia di un professionista. Il rapporto di trust e' una via di mezzo tra una obbligazione ed una "proprieta' speciale" (ma rimane preferibile la definizione di "intestazione qualificata") che puo' essere utilizzato per moltissimi motivi.
Dire trust e' come dire negozio giuridico. Lo scopo del trust deve potere essere sempre considerato meritevole secondo i principi dell'ordinamento giuridico di riferimento.

Protezione dei beni

Spesso il trust viene istituito a protezione di beni immobili; per esso non e' infatti infrequente l'uso del termine "blindatura patrimoniale". Una delle caratteristiche piu' apprezzate del trust e' infatti la segregazione del patrimonio conferito cosicche' esso risultera' insensibile ad ogni evento pregiudizievole che coinvolge personalmente uno o piu' soggetti protagonisti del trust. Per questa sua utilissima caratteristica il trust viene sempre di piu' impiegato per separare e proteggere il patrimonio personale da quello aziendale o per tutelare tutti quei soggetti il cui patrimonio puo' essere compromesso da attivita' professionali rischiose (medici, avvocati, funzionari, ecc.), da comportamenti personali avventati (gioco d'azzardo, uso di droghe e alcool, ecc.) o anche dalla presenza di numerose posizioni debitorie.

Tutela di minori e disabili

Spesso le disposizioni testamentarie prevedono che i minori abbiano un godimento limitato dei beni fino alla maggiore eta' o che i soggetti diversamente abili possano godere dei beni in trust senza esserne pieni proprietari; un trust avente scopo di tutela di minori e disabili ha il vantaggio di non necessitare di autorizzazioni da parte del giudice tutelare, permettendo cosi' una gestione molto piu' snella e veloce del patrimonio.

Tutela delle coppie di fatto

Allo stato attuale, la legge italiana non tutela (o tutela solo in modo marginale) le coppie di fatto, ovvero persone che convivono senza alcun vincolo coniugale. Il trust puo' quindi essere la soluzione per garantire e tutelare i conviventi in caso di decesso, ma anche nelle ipotesi in cui il rapporto abbia termine. Tutte le coppie di fatto possono quindi regolamentare il regime patrimoniale della convivenza in modo da prestabilire la destinazione dell'intero patrimonio sia nel caso di separazione che nel caso di morte, usufruendo nel contempo di vantaggi fiscali.

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